Author: Yuk Hui
Publish: April 2021
Publisher: Produzioni Nero
Translator: Sara Baranzoni
ISBN: 888056093X
Country: Italy
Language: Italian
Description:
Grazie alla modernizzazione accelerata degli ultimi decenni, la Cina si avvia a diventare la più grande potenza tecnologica del mondo. Eppure, nel pensiero filosofico cinese la tecnica non è mai esistita. E così, se l’Occidente resta fermo nella sua convinzione che l’intera «questione della tecnologia» possa essere spiegata nei termini universali della tradizione europea, la stessaCina sembra destinata a replicare gli identici disastri, le identiche storture che hanno portato alle devastazioni sociali, economiche e ambientali lasciate in eredità dal colonialismo prima e dalla globalizzazione poi.

Yuk Hui tenta un approccio diverso. Attraverso la rilettura del pensiero tradizionale cinese e di filosofi asiatici quali Feng Youlan, Mou Zongsan e Keiji Nishitani, introduce un concetto nuovo: quello di cosmotecnica, «l’unificazione tra ordine cosmico e ordine morale per mezzo di attività tecniche». L’obiettivo è non solo ipotizzare un diverso esito della questione tecnologica nell’era dell’Antropocene, ma anche tratteggiare i contorni di una storia del mondo al di fuori del modello occidentale, che vada oltre le riflessioni postcoloniali e che metta in discussione il prometeismo alla base del paradigma moderno. Con Cosmotecnica Yuk Hui ha firmato uno dei testi chiave del pensiero contemporaneo, destinato a influenzare in maniera decisiva qualunque considerazione sul rapporto tra Oriente e Occidente, tra fine della modernità e futuro ipertecnologizzato.


INDICE

Prefazione 11

Cronologia dei pensatori 13

Introduzione 17

§1 Il divenire di Prometeo, 20; §2 Cosmo, cosmologia e cosmotecnica,
28; §3 Rottura tecnologica e unità metafisica, 40; §4 Modernità, modernizzazione
e tecnicità, 44; §5 A cosa serve la «svolta ontologica»?,
50; §6 Qualche nota sul metodo, 56

Prima Parte. Alla ricerca di un pensiero tecnologico in Cina 61

§7 Dao e Cosmos: il principio della morale, 63; §8 Techne come violenza,
69; §9 L’armonia e il cielo, 75; §10 Dao e Qi: virtù contra libertà,
82; §10.1 Qi e Dao nel daoismo: il coltello di Pao Ding, 90; §10.2 Qi e
Dao nel confucianesimo: ristabilire il Li, 96; §10.3 Osservazioni sulla
cosmotecnica stoica e daoista, 102; §11 Qi-Dao come resistenza: il movimento
Gu Wen nel periodo Tang, 111; §12 La teoria materialista del
ch’i nel primo Neoconfucianesimo, 115; §13 Qi-Dao nell’enciclopedia di
Song Yingxing durante la dinastia Ming, 117; §14 Zhang Xuecheng e la
storicizzazione del Dao, 124; §15 La rottura di Qi e Dao dopo le guerre
dell’oppio, 127; §16 Il collasso di Qi-Dao, 132; §16.1 Carsun Chang: la
scienza e il problema della vita, 133; §16.2 Il manifesto per uno sviluppo
culturale orientato alla Cina e i suoi critici, 135; §17 Il problema di
Needham, 138; §17.1 Il modo di pensiero organico e le leggi della natura,
141; §18 La risposta di Mou Zongsan, 144; §18.1 L’appropriazione
dell’intuizione intellettuale di Kant da parte di Mou Zongsan, 144;
§18.2 L’autonegazione del Liangzhi in Mou Zongsan, 152; §19 La dialettica
della natura e la fine di Xing er Shang Xue, 157

Seconda Parte. Modernità e coscienza tecnologica 165

§20 Geometria e tempo, 167; §20.1 L’assenza della geometria nella Cina
antica, 168; §20.2 Geometrizzazione e temporalizzazione, 173; §20.3
Geometria e specificità cosmologica, 178; §21 Modernità e coscienza tecnologica,
183; §22 La memoria della modernità, 190; §23 Nichilismo e
modernità, 198; §24 Superare la modernità, 205; §25 Anamnesi del postmoderno,
219; §26 Il dilemma del ritorno a casa, 230; §27 Sinofuturismo
nell’Antropocene, 236; §28 Per un’altra storia universale, 245;

Note 255